27 ottobre 2017

Mogli vs Amiche


Sono uscita alla svelta e ho lasciato le chiavi poggiate sul tavolo, me ne sono resa conto quando sono tornata, le chiavi non erano in borsa. Fortuna non avevo fretta, così sono partita a piedi per raggiungere il ristorante dove lavora S., il ristorante del teatro della Criée.
Il tragitto è durato quaranta minuti, mi sono fermata al porto a comperare del pesce, me l'hanno spacciato per spada, ma si vedeva che era un'altra qualità, simile, ma più selvatica.
A ogni modo, quando sono entrata nel gran salone del teatro con il sacchetto umido e puzzante in mano, un giovane ragazzo dall'abbigliamento moderno mi è venuto incontro domandando con lo sguardo cosa volessi.
Sono un'amica di S., ho detto, posso andare in cucina un momento?
Mi ha fatto l'occhiolino.
Nel frattempo S. deve aver sentito la mia voce e ci ha raggiunto.
Allora il giovane ha capito chi sono, la moglie, e si è messo a ridere, prendendo la mia frase, un'amica di S., come una battuta di spirito.
Ho finto di essere simpatica, ho preso le chiavi e sono tornata a casa.
Nel tragitto al contrario poi ci ripensavo, cosa avrei potuto dire altrimenti. Femme e tutti i sinonimi possibili, épouse, conjointe, chérie, copine, amante
Pensavo, se la stessa scena fosse accaduta a Torino, cosa avrei detto entrando nel ristorante?
Buongiorno, sono la moglie, la compagna, la sposa, la consorte, la femmina di S.
O per caso in Inghilterra. Tempo fa pensavamo di trasferirci in Inghilterra.
Hello, I'm the S.'s wife, consort, spouse.
Anche in italiano e in inglese avrei finito per dire che sono un'amica di S.
Non trovavo una parola piacevole per definire la persona che dorme e si sveglia ogni giorno insieme a un'altra persona, con tutte le altre attività che ne conseguono, piacevoli e meno.
Per un momento mi è passato per la testa che il problema non fosse la definizione ma il significato, e amica mi sembra la parola migliore, per il momento.


Nessun commento: