14 ottobre 2017

Manuale d'esilio in trentacinque lezioni, di Velibor Čolić



A settembre Bompiani ha pubblicato uno dei migliori libri usciti in Francia nel 2016, secondo me. Manuel d'exil. Comment réussir son exil en trente-cinq leçons, di Velibor Čolić.

Di questo libro avevo già parlato qui e qui.
L'anno scorso Velibor Čolić mi aveva mandato un sms in cui mi diceva che Gallimard aveva venduto i diritti del Manuel a Bompiani e così mi sono precipitata a scrivere a Beatrice Masini per propormi di tradurre il libro. Ma niente, la traduzione era già stata assegnata.
Ora tre giorni fa ho ricevuto un pacco, il mittente Velibor Čolić. Sapevo cosa conteneva il pacco e l'ho tenuto chiuso appoggiato sul termosifone.
Ogni tanto passavo e lo guardavo, ma non volevo aprirlo.
Poi oggi mi sono detta che almeno avrei dovuto ringraziare e così mi sono decisa.
E purtroppo si è verificato quello che temevo.
Quel romanzo nella mia testa ha un suono, una musica che probabilmente sta solo nella mia testa.
Fatto sta che ho letto la prima frase.

"Ho ventotto anni e arrivo a Rennes con un bagaglio di sole tre parole francesi: Jean, Paul e Sarte".

La versione francese è così.
"J'ai vingt-huit ans et j'arrive à Rennes avec pour tout mon bagage trois mots de français - Jean, Paul et Sartre".

Nella mia testa l'avevo sempre sentita così.
"Ho ventotto anni, arrivo a Rennes e per bagaglio tre parole in tutto di francese: Jean, Paul e Sartre".

Ho chiuso il libro e sono andata a mettere a letto I.
Dieci minuti dopo sono tornata sul termosifone e ho letto le prime tre pagine, ma niente, qualcosa non andava.
Ho lasciato perdere e sono andata a lavare il forno.
Mentre cercavo di staccare delle croste carbonizzate pensavo che il problema certo non erano le parole di Ileana Zagaglia. Ileana Zagaglia ha fatto una buona traduzione, più lineare e anche più piacevole da leggere.
Il punto era il suono che Manuel d'exil ha sempre avuto nella mia testa. 
E ora leggere le stesse parole ma con uno sguardo abbastanza diverso mi ha fatto pensare alla volta che ho visto il mio primo fidanzato con la sua nuova morosa.


(Qui si può leggere il bugiardino di Velibor Čolić).


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