18 luglio 2017

La lingua corretta è la lingua “che si capisce”

Luca Sofri

La lingua corretta è la lingua “che si capisce”, ovvero che è fatta di scelte che permettono di rendere ciò che si scrive più aderente possibile a ciò che si vuole comunicare. Non esistono “errori” rispetto alle regole: esistono errori solo rispetto all’obiettivo (come ho detto, molto spesso coincidono, è la ragione per cui abbiamo stabilito delle regole). Un uso sbagliato della lingua è quello che usa parole ed espressioni distanti dal significato esatto delle cose, o superflue, senza ragioni specifiche estetiche o stilistiche.

(Luca Sofri, Un'idea di scrittura, Wittgenstein, 16 luglio 2017)

L'articolo completo si può leggere qui

2 commenti:

Dd ha detto...

Interessante articolo, ma non ho capito alla fine la questione su "al vaglio degli inquirenti". Me la può spiegare per cortesia? Grazie.

Dd ha detto...

Interessante articolo ma non ho ben capito alla fine la questione su "al vaglio degli inquirenti". Me la può spiegare per cortesia? La ringrazio.