29 giugno 2017

Spririto scientifico


Quando era piccolo O. voleva sempre leggere dei libri. 
Tutto sua mamma e suo papà, pensavamo fieri. 
Oggi O. ha cinque anni e dei libri comincia a stufarsi. 
Ma guarda volentieri le enciclopedie sui mezzi di trasporto, i libri sui vulcani o i dinosauri. 
A tre anni sapeva leggere le lettere.
A quattro le scriveva e cominciava a mettere insieme le sillabe. Mi chiedeva sempre di aiutarlo a scrivere cartoline che poi spedivamo ai suoi amici.
Tutto sua mamma.
Oggi ha cinque anni e scrivere il suo nome sotto ai disegni gli fa fatica.
Confonde la E con la I e la S la fa al contrario.
Ma gli piace leggere i numeri. 
Per strada legge ogni cartello che indica la velocità e mi chiede se la stiamo rispettando, che siamo in macchina o a piedi, lo stesso.
L'altro giorno da qualche parte ha letto Trentatré.
Gli ho chiesto cosa viene dopo.
Ha risposto Trentaquattro.
E dopo?
Trentacinque.
E invece cosa viene prima del Trentatré?
Trentadue.
E prima?
Trentuno.
E prima ancora?
Trentazero.
Lì ho pensato che forse non mi somiglia per niente, per fortuna. 

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