15 giugno 2017

Scrivevo senza sapere il perché. Philippe Forest

Philippe Forest

Era estate, ancora, la lunga solitudine delle giornate vuote sotto il cielo blu. Scrivevo senza sapere il perché. La mia mano allineava parole che venivano direttamente dalla mia memoria. E nel mio cervello cresceva la certezza che qualcosa si facesse nonostante me, qualcosa di cui non potevo rispondere, un libro testimonianza contro di me, un romanzo di cui non avrei mai avuto il coraggio di affrontare realmente gli effetti che avrebbe prodotto intorno a me se un giorno fosse stato pubblicato. Scrivevo per salvarmi, perché non esiste mai un'altra ragione per farlo.


In italiano il libro è tradotto da Gabriella Bosco. L'estratto qui sopra invece è una traduzione dall'originale francese.

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