13 giugno 2017

La difficoltà delle aspettative, Eugène Ionesco

Eugène Ionesco

Quando ho scritto le mie prime pièces non c'era una costruzione o piuttosto, sì, ce n'era una, ma era un ritmo, una costruzione che dava movimento. La pièce finiva grazie a un tempo morto. Ma se la pièce finiva, la sua vita continuava. A partire dalla terza, dalla quarta, quinta pièce, visto che ero sicuro che sarebbe stata messa in scena, ho avuto sempre più difficoltà a scrivere. Mi dicevo: "No, questo non si può fare, questo non si fa a teatro. Come faccio se abbiamo solo un piccolo palcoscenico, se abbiamo solo quattro o cinque attori...".

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