9 giugno 2017

Dal Vangelo secondo Matteo


Con S. (non il solito S., un altro) si parlava della bellezza della lingua italiana e dell'impoverimento di quella francese. 
In realtà S. lo sosteneva, non io. Anzi, al limite gli dicevo che non ero d'accordo.

- Ma ti rendi conto? Ha detto a un certo punto S. 
In francese non esiste più nemmeno la cruna.
- In che senso?
- Sì, se vai a messa, per esempio. Il cammello non passa più dalla cruna.
- E dove passa il cammello?
- Passa dal buco, il cammello. 

Effettivamente, 


Il est plus facile à un chameau de passer par le trou d’une aiguille qu’à un riche d’entrer dans le royaume de Dieu. (Mt. 19.24)

E' più facile per un cammello passare nel buco di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio. (Mt. 19.24)


Anche se poi, a ben vedere, tutta la faccenda pare sia nata da un errore di traduzione. Sembra che San Gerolamo avesse tradotto la parola greca Kamelos con cammello, quando in realtà si trattava di una corda. 
Fatto sta che la cruna rimane sempre una cruna.


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