24 maggio 2017

La nostalgia della meraviglia


Tra le cose che mi hanno entusiasmato di più, appena arrivata a Marsiglia, ci sono stati i camion à pizza. A Parigi i camion fanno le crêpes, in Italia, la notte, i panini alla porchetta. A Marsiglia i camioncini hanno sopra un forno a legna e fanno un profumo così buono che a un chilometro si fanno sentire. 
Appena arrivata a Marsiglia, cinque sere la settimana mangiavo pizza.
Col tempo la pizza è diventata un'abitudine più che rara.
Poi qualche tempo fa Alessio Cuffaro, autore di La distrazione di Dio, ha contattato La Bibiliothèque italienne per informarsi sulla possibilità di fare la promozione del suo romanzo in Francia, in vista di una traduzione.
Ci abbiamo lavorato e alla fine abbiamo pubblicato l'inizio di La distrazione di Dio, La Distraction de Dieu.
Quando tutto era on line con Alessio ci siamo scritti, mi incuriosiva il suo parere sulla traduzione, che effetto gli faceva leggersi in francese. 
Alessio ha commentato la punteggiatura, il fatto che prima dei due punti, il punto esclamativo, eccetera ci fossero degli spazi. 
Pas vrais ? 
Che sia un refuso? Ha gentilmente sottolineato Alessio.
Leggendo il suo messaggio mi sono resa conto che gli spazi prima della punteggiatura, che tanto mi avevano perturbato in principio, sono diventati normali.
Così come mi sono abituata al fatto che il mare sia femminile, la mer e il fiore femminile, la fleur.
Sono passati cinque anni, potrei chiedere la nazionalità francese, e forse l'avrei fatto se le elezioni fossero andate diversamente.
E comincio a sentire della nostalgia per il profumo dei camion à pizza che mi perturbava ancora prima ancora di adocchiarli, e che ora non sento più. 

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