23 marzo 2017

Scrivere e altre cose disgustose, Anton Čechov


Il catarro intestinale continua a farmi fare la spola fra la mia stanza e il luogo di lussuria. Il raffreddore è guarito, ma gli è subentrata una nuova malattia - l'infiammazione di una vena alla gamba sinistra. Per una lunghezza di circa sette centimetri la vena è dura come come un sasso e mi duole. I miei mali non si contano! Si compie in me il detto della Scrittura che l'uomo genererà la sua prole nel dolore... Però la mia prole non è né Egor né Vladimiricic. Ma i racconti e le novelle ai quali non posso pensare in questo momento... Scrivere mi disgusta.

(Anton Čechov, Vita attraverso le lettere, Torino, Einaudi, 1989)

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