28 marzo 2017

La bibliothèque italienne e l'amore dei francesi per l'Italia


Ora che La bibliothèque italienne sta nascendo  ogni tanto mi chiedo cosa stiamo facendo. 
Siamo sicuri? Investire tanto tempo e quattrini in qualcosa che chi sa come va a finire. 
Poi certe volte sembra che ai francesi l'Italia piace così tanto che sicuramente La bibliothèque italienne andrà benissimo.
Per esempio sta mattina, sono stata al mercato dei fiori e ho comprato tre piante dal banco dei due fratelli. 
Abbiamo parlato un po' del fatto che le piante le vanno a prendere a Pistoia perché sono migliori, più economiche e ogni volta si fanno una bella mangiata.
Dopo sono passata dal fioraio muto e ho preso un geranio.
Il fioraio muto le prime volte che lo vedevo pensavo fosse odioso. Invece di rispondere alle mie domande, la pianta va al sole, all'ombra, tiene le foglie d'inverno, lui faceva dei gesti. 
Non ci vado più da sto cretino, mi dicevo. E poi ogni volta tornavo perché ha i prezzi più bassi degli altri. 
A un certo punto ho capito che non risponde a nessuno perché è muto.
E alla fine sono passata all'épicerie e abbiamo scambiato due parole sull'Italia, se mi manca. Il ragazzo mi ha detto che adora l'Italia, conosce Pisa, Napoli e Torino, ma parla pochissimo l'italiano. L'unica cosa che so, ha detto con una voce da robot, è 
Sei bellissima ragazza, io ti amo. 
Al che io non sapevo più troppo cosa dire e ho risposto, merci, au revoir. 

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