23 febbraio 2017

Sandro Campani. Storie che nascono dai luoghi

Sandro Campani

Il mio lavoro faticoso attorno a una storia parte quasi sempre da un luogo che poi, se ho fortuna, comincia ad animarsi di gente, contrapposta o conforme al suo spirito. I luoghi hanno il loro spirito, indipendentemente dalle persone: quando capita di scriverne, perciò, non si tratta di dare al luogo una vernice emotiva attraverso i sentimenti dei personaggi; si tratta, al contrario, di osservare come il luogo agisce sui personaggi, mano a mano che la loro vita prende forma (se l’immaginazione ha attecchito, e la storia si va raggrumando). Non caricare di intenti sentimentali la descrizione di un paesaggio è per me importante quanto non caricare di intenti sociologici la descrizione di un personaggio. Se mi concedessi di fare una cosa del genere, il rispetto per il luogo e per il personaggio verrebbero meno, e addio storia: perché scrivere di qualcosa a cui non si porta rispetto?

Nella prima fase, vorrei essere solamente un occhio, un orecchio e un naso. Tutto tranne una bocca. Dopo viene il lavoro sulla voce.

(Sandro Campani, Il Libraio, 05.02.2017)

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