14 febbraio 2017

Quando Jack London era un principiante

Jack London

Mi misi a cercare lavori occasionali. Lavoravo a giornata e mezza giornata, facendo qualsiasi cosa mi capitasse. Falciavo prati, potavo siepi, arrotolavo tappeti, li battevo e li rimettevo a posto. Inoltre feci il concorso per entrare nell'amministrazione pubblica come portalettere e arrivai primo in graduatoria. Ma, ahimè, non c'erano posti liberi e dovevo aspettare. E mentre aspettavo, tra l'uno e l'altro dei lavori occasionali che riuscivo a procurarmi, decisi di guadagnare dieci dollari scrivendo per un giornale il resoconto di un viaggio che avevo fatto, discendendo lo Yucon su un'imbarcazione scoperta, un percorso di tremila chilometri in diciannove giorni. Non sapevo assolutamente nulla dell'attività giornalistica, ma ero convinto che mi avrebbero dato dieci dollari per il mio articolo.
E invece non me li diedero.

(Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti, Roma, minimum fax, 2005)

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