26 gennaio 2017

Il rapporto tra autore e editore, secondo Giulio Einaudi

Giulio Einaudi

Quando dico autore non penso a niente di sacrale; non penso a una figura mitica che l'editore deve solo scovare, ripulire e venerare come una pietra preziosa o una santa immagine. Penso proprio a questa complessa trama di rapporti e di incontri nella quale le persone crescono, le idee si scambiano, penso a un grande lavoro reciproco, qualcosa di molto concreto e materiale. Penso a ideologie e temperamenti anche opposti. Penso a un catalogo che trova i suoi grandi snodi in alcuni nomi che diventano simboli, percorsi riconoscibili e necessari.

Giulio Einaudi

(Severino Cesari, Incontro con Giulio Einaudi, Torino, Einaudi, 2007)

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