7 dicembre 2016

Nello stagno paludoso della scrittura, Henry Miller

Henry Miller

Scrivere non era una "fuga", un modo per evadere dalla realtà di tutti i giorni: al contrario, significava tuffarsi ancora più in profondità nello stagno paludoso - un tuffo verso la sorgente, dove le acque rinnovavano di continuo, dove il movimento e il rimescolio erano perpetui. Ripensando alla mia carriera, mi vedo come una persona capace di svolgere quasi tutti i lavori, tutti i mestieri. E' stata la monotonia e la sterilità degli altri sbocchi a spingermi alla disperazione. Cercavo un regno in cui avrei potuto essere al tempo stesso padrone e schiavo, e il mondo dell'arte è l'unico di questo tipo. 

(Henry Miller, Una tortura deliziosa, Roma, minimum fax, 2003)

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