11 dicembre 2016

Mariella Prestante. Poesie amorose, appassionate e tristi


Tra le cose presentate questo fine settimana a RicercaBo c'erano i versi di Mariella Prestante. Ne conoscevo già alcuni, li trovavo colti, leggeri, sfacciati. Durante la lettura poi mi sono parsi veri, decadenti, tristi. Tornando a casa sul treno li ho letti di nuovo e mi veniva su della nostalgia. 


Eh: L'arte del sonetto è un'arte dura

Eh: l'arte del sonetto è un'arte dura
ed io ne faccio tanti, guerci e zoppi,
pieni di zeppe, buchi, inciampi, intoppi,
con versi strambi e rime da paura;

e c'è chi dice che ne faccio troppi,
che l'arte del sonetto è un'arte pura,
che mal si digerisce 'sta mistura
di errori, orrori, trucchi, intrichi e groppi;

mi si ricorda come il troppo stroppi,
e che necessita dell'abbellitura
anche il più sciocco verso che s'accoppi;

che i versi miei son tutti a strappi e scoppi,
e ci vorrebbe un po' di limatura.
Oibò. Ma che volete? Che m'accoppi?


Il libro si può trovare qui


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