20 dicembre 2016

5 consigli per impaginare un manoscritto. A cura di Carlotta Borasio



L'occhio vuole la sua parte, anche per un manoscritto. Un testo impaginato come si deve è più piacevole, scorrevole e chi lo legge si mette subito in una predisposizione migliore.
Ecco i 5 consigli essenziali di Carlotta Borasio, editrice per Las Vegas edizioni.



5 consigli per impaginare bene un manoscritto 
(e farlo in fretta)

di Carlotta Borasio

Vi do 5 consigli per impaginare bene il vostro manoscritto e farlo senza perdere tanto tempo. Valgono sia per il cartaceo sia per il digitale. 
Intanto vi consiglio di usare LibreOffice, è gratuito e c’è tutto quello serve. 

1. Date aria al testo. Chiunque si spaventerebbe davanti a un monolite di testo senza spazi, rientri, e magari anche con le righe appiccicate. Impostate il testo in modo che sia leggibile, che si capisca dove inizia il paragrafo, che non affatichi l’occhio. Usate gli spazi bianchi. 

2. Font: pochi ma buoni. Usatene al massimo due (uno per il testo e l’altro per i titoli). Se proprio ci sono parti di testo che dovete distinguere dal resto, come ad esempio una mail, aumentate i rientri, usate il corsivo e le spaziature. Tanti font fanno disordine. Inoltre scegliete quelli più comuni: Garamond, Times, Georgia, ecc. Il colore di carattere è nero. Non usate altri colori, non vi servono.

3. Usate grassetti e corsivi con parsimonia. In effetti non mi vengono in mente molti impieghi di grassetto nella narrativa. Di corsivi sì invece. Servono per dare enfasi o per indicare titoli di libri o di film. Ma, appunto, pochi e con criterio.

4. Decidete le regole di impaginazione prima di cominciare. I titoli di libri li mettiamo in corsivo? Quanto saranno grandi i titoli? Per i dialoghi trattini o virgolette alte o caporali? La punteggiatura fuori o dentro le virgolette? Magari scrivetevelo su un file a parte, così ce l’avrete per la prossima volta.

5. Usate gli stili di paragrafo. Ogni programma di videoscrittura vi permette di decidere una serie di impostazioni da richiamare ogni volta che ne avete bisogno. Si chiamano stili di paragrafo e su LibreOffice potete aprire la sezione apposita cliccando f11. Potete usare quelli già presenti per testo e titoli. Oppure crearne di nuovi. Vi sono comodi per due motivi: non dovete impostare ogni volta le caratteristiche di un testo (quindi ad esempio grandezza, tipo di carattere, allineamento) e se decidete di cambiare qualche impostazione non dovete più andarle a cambiare paragrafo per paragrafo, ma potete direttamente modificare lo stile che avete applicato. 
Potete decidere anche quanto spazio aggiungere sopra e sotto un determinato paragrafo, funzione molto comoda per i titoli. 


Ricordatevi che quando vi ritrovate a fare un lavoro ripetitivo di impaginazione o di formattazione, probabilmente il programma può farlo per voi e meglio.

(Ad esempio quando inserite righe vuote tra un capitolo e l’altro per metterli su pagine diverse: basta usare ctrl+invio e voilà, ecco l’interruzione di pagina).    


Carlotta Borasio


Carlotta Borasio collabora dal 2008 con Las Vegas edizioni, casa editrice indipendente di narrativa, saggistica e varia. Si occupa di storie e le usa per aiutare le persone e le aziende a raccontarsi sul web. Ha pubblicato racconti in diverse antologie. Vive a Torino. Questo è il sito. http://carlottaborasio.it/

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