19 novembre 2016

Quando stavo imparando il mestiere di scrittore. Jack London

Jack London

Io resistetti, tenni a bada il macellaio e il droghiere, impegnai l'orologio e la bicicletta e l'impermeabile di mio padre, e continuai a lavorare. I critici si sono lamentati della rapidità con cui uno dei miei personaggi, Martin Eden, si è fatto un'istruzione. In tre anni, da un marinaio con un'istruzione scolastica ordinaria, l'ho trasformato in uno scrittore di successo. Dicono i critici che questo è impossibile. Eppure Martin Eden ero io. Alla fine di tre anni di lavoro, due dei quali trascorsi al liceo e all'università e uno a scrivere, e tutti e tre trascorsi a studiare immensamente e intensamente, io pubblicavo racconti su riviste come l'Atlantic Monthly; correggevo le bozze del mio primo libro (edito da Houghton Mifflin), vendevo articoli di argomento sociologico a Cosmopolitan e Mc Clure's, avevo rifiutato l'offerta giunta per telegrafo da New York di collaborare alla direzione di una rivista, e mi stavo preparando a sposarmi.
Ebbene, tutto quello che ho citato prima significa lavoro, specialmente nell'ultimo anno, quando stavo imparando il mestiere di scrittore. 

(Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti, Roma, minimum fax, 2005)

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