10 novembre 2016

La scrittura sconosciuta, Marguerite Duras



 Marguerite Duras a Trouville

Scrivere, di Marguerite Duras, è una lettura che mi ha fatto del bene e secondo me un libro importante per chi scrive.
Uscito nel 1993, in questo testo Marguerite Duras parla della maniera di scrivere, della solitudine, della sua casa a Trouville, dove si isolava per lavorare. Secondo Duras bisogna scrivere per scrivere, non per quello che si scrive, semplicemente seguire il corso delle idee. La scrittura come rimedio per non cadere nella follia.

"La scrittura è lo sconosciuto. Prima di scrivere non si sa cosa si sta per scrivere, lucidamente. E' la parte sconosciuta di sé, della propria testa, del proprio corpo. Non è nemmeno una riflessione, scrivere è una specie di facoltà che si ha accanto, come una persona che appare e si fa avanti, invisibile, dotata di pensiero, di collera, e che qualche volta è in pericolo di perdere vita. Se si sapesse qualcosa di quello che si sta per scrivere, prima di farlo, prima di scriverlo, non si scriverebbe mai. Non servirebbe. Scrivere è tentare di sapere cosa si scriverebbe se si scrivesse - si sa soltanto dopo - prima, è la domanda più pericolosa che ci si possa porre. Ma è la più frequente anche. Lo scritto arriva come il vento, è nudo, è inchiostro, è lo scritto, e funziona come niente d'altro nella vita, niente di più, a parte lei, la vita".

(Marguerite Duras, Écrire, Paris, Gallimard, 1993)

In Italiano Écrire è edito da Feltrinelli, Scrivere.

Nessun commento: