17 novembre 2016

Editing: I simboli di correzione.


I simboli di correzione continuo a usarli per me. Per rivedere i testi mediamente lunghi, li stampo, li leggo, annoto le correzioni con una penna Pilot rossa a punta finissima. Correggo alla vecchia maniera, con i simboli, appunto. Non perché sono nostalgica, ma perché lo ritengo il modo migliore di correggere, anche testi destinati allo schermo. Il foglio A4 mi fa spaziare in un campo visivo ampio, quello che serve per tornare indietro o sbirciare avanti rapidamente. I segni rossi si imprimono non solo sul foglio, ma anche nella memoria. E scrivere a mano mi fa comunque rallentare (la velocità della tastiera non si addice ai lavori di editing). In più, lo dicevamo, i simboli sono precisi. A me capita spesso di lasciar “riposare” testi importanti prima di apportare le correzioni sul file e i simboli mi parlano anche a distanza di giorni, senza alcuna ambiguità.

(Luisa Carrada, 15 settembre 2016, il blog del mestiere di scrivere)

Luisa Carrada

Luisa Carrada è autrice del sito www.mestierediscrivere.com 
Svolge attività di copywriting, consulenza di comunicazione e docenza di scrittura professionale per aziende e amministrazioni. 
Ha pubblicato Studio, dunque scrivo ed. Zanichelli, Lavoro, dunque scrivo! ed. Zanichelli e Il mestiere di scrivere ed. Apogeo.

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