22 novembre 2016

Conforme alla gloria, di Demetrio Paolin


A marzo 2016 è uscito l'ultimo romanzo di Demetrio Paolin, Conforme alla gloria, edito da Voland. L'ho ordinato subito, e quando è arrivato ho letto la quarta.

Amburgo, 1985. Rudolf Wollmer fa il sindacalista, ha una moglie, un figlio adolescente e l’incubo di un padre scomodo, una ex SS che morendo gli ha lasciato in eredità la casa di famiglia. Deciso a sbarazzarsene subito, ritrova, tra gli oggetti del vecchio, un quadro intitolato La gloria. L’immagine è minacciosa ma nasconde un segreto ancora più terrificante. Nel tempo, la vicenda di Rudolf e del quadro si intreccia con quella di Enea Fergnani ‒ ex prigioniero a Mauthausen sfuggito allo sterminio del lager grazie alla sua abilità artistica e proprietario di un negozio di tatuaggi a Torino ‒ e della giovane modella Ana… Un romanzo sorprendente, dallo stile intenso e nitido, che è anche una riflessioni sul rapporto tra vittima e carnefice, su quale sia il confine tra umano e disumano. 

A quel punto ho lasciato lì il libro. Un altro romanzo sulle SS, Mauthausen, la carneficina, non avevo la spinta a leggerlo. 
A vent'anni sono stata a Mauthausen, Auschwitz, Birkenau, Dachau, ho letto Levi, Hannah Arendt, Vasilij Grossman, Littell, Grass, eccetera.
Avevo l'impressione di aver raggiunto il limite. Di non poter più aggiungere altro. 
Così Conforme alla gloria è rimasto sul camino fino a novembre. 
Poi una mattina l'ho preso in mano per spostarlo, volevo metterlo a posto, tra i libri che probabilmente non avrei letto mai. E mentre lo spostavo ho letto la prima pagina. 
O. era a scuola, S. al ristorante, mi sono seduta e sono andata avanti. Quel giorno ho letto sessanta pagine e nemmeno una settimana dopo l'avevo finito.
Non scriverò perché ne è valsa la pena, non farò una critica al libro, sono uscite recensioni bellissime sul romanzo.
La cosa importante, per me, è che Conforme alla gloria ha tolto una specie di tappo che si era creato per accumulo di informazioni, immagini, storie.
Demetrio Paolin ha riaperto un canale che si era forse atrofizzato. Nei miei confronti ha praticato una mossa da osteopata, e Conforme alla gloria è stato come un medicamento.

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