8 settembre 2016

La scrittura che nasce da residui, Lia Maselli

Lia Maselli

La scrittura nasce da immagini, e da residui. Immaginiamo i fondi di caffè. Raschiamo per toglierli. Intanto da questi leggiamo il futuro, il passato. Il tempo. Così per me la scrittura, c'è sempre un fondo con residui, allora li osservo, penso di doverli togliere, scioglierli, perché alcuni si depositano in grumi. Ma poi mi accorgo che da quei fondi di caffè nascono immagini, suoni, parole che cercano una strada, volti. E questi si addensano in un nucleo che poi è la storia, ma trovano anche respiro, si muovono, da un orbitale ad un altro. Hanno energia, mi danno energia.

(Lia Maselli, intervista di Mauro Germani, Margo, 30 giugno 2016)

L'intervista integrale si può leggere qui.


Lia Maselli ha pubblicato Le case dei venti contrari per Formebrevi edizioni, ha scritto una riduzione drammatica de L’Idiota di Dostoevskij andata in scena al Teatro Vascello di Roma e ha vinto il premio “Pensieri d’inchiostro” della Casa editrice Perrone di Roma.

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