9 settembre 2016

La disciplina nella scrittura di Mario Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa


Lavoro sempre al mattino, subito scrivo a mano. Sono quelle le ore più creative. Ma non lavoro mai così per più di due ore. Dopo batto a macchina quello che ho scritto, modificando un po' il testo, e questo rappresenta, se vogliamo, una prima revisione. Ma lascio sempre qualche riga bianca, in modo che l'indomani comincio la mia giornata di lavoro battendo il finale del giorno prima. Questo crea un certo dinamismo, per rilanciare la macchina, una sorta di ginnastica di riscaldamento, o quasi. La cosa più difficile mi sembra sempre cominciare. La mattina è la ripresa del contatto, angosciante. Ma se si hanno dei gesti meccanici da fare, il lavoro è già lanciato. La macchina si mette a funzionare. Ho una disciplina di lavoro rigorosa: ogni mattina, fino alle due del pomeriggio, sto fermo al mio tavolo.


(Mario Vargas Llosa, Sur la vie et la politique, Paris, Editions Belfond, 1989)

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