22 agosto 2016

Non scritto, di Claudio Salvi

Claudio Salvi presenta dei lavori di scrittura e immagine, ma queste premesse possono essere disattese.



stazione – uno posa dei mattoni su un muro nuovo. non so che stazione.
niente bar – solo una bottiglia – deserto e colline.
un lago con uomini, niente case – abitudine di unire uomini e costruzioni.
quello che dorme non guarda. cosa c'è da guardare?
uno andava nel deserto da un pastore che ha un berretto chiaro, ha dei sacchetti.
dove ci sono uomini c'è sporcizia – negli arbusti ecc.
impressione di cose viste per la prima volta. pensavo di aspettare il tempo che si ripetessero.
portano sacchetti pieni – mangiare? – e caffè e un pacch. di sigarette.
ho cenato nei giardini sulla panchina – niente fontanelle dove lavare le mani ecc.
ho guardato l'alba – aria tiepida.
– il sole è alto crudo. pensiero di tornare –
case a un piano, primo in aggetto. poca gente. colore giallo o marrone.
a ritroso – boschetto di alberi come carbonizzati – effetto ombra delle foglie sui rami.
cambiati i soldi – venditore di sigarette, avuto meno per disattenzione o fretta.
uno vomitava, respinto. gli altri ridevano, un altro guardava.
ufficio di polizia – la radio – penombra.
impronte – premere indice e medio delle mani.
– comprato un dolce al bar – 6 dhm. buono, mangiato per strada.
appunti disordinati – non si può pubblicare ecc. diario cattivo e interruzioni.
montagne e colline – colore giallo e gesso o cenere.
ho sollevato la tenda. bambini in corridoio.
il vetro colora di giallo – città – la gente cammina tra le cose come anticamente –
perché – libertà di stare e di camminare: chi vieta –
sui ponti del fortuny potevo muovermi dove volevo.
sussurra una donna – è come se gridasse. una donna grassa e bella con un uomo.
un lago turchino – sulle rive niente né una casa. fanno il bagno.
in un campo punti gialli – meloni?
colline – l'uomo di fronte dorme con espressione dolorosa. hanno le mani grandi.
non c'è costruzione – il lago e le colline e basta – muli con ragazzi.
strada alberata e tronchi di alberi bianchi –
contornata da agavi – palme. terra senza ombra.
sera, caldo. uscito – mangiato. visto un gatto in negozio.
in alto mura gialle ecc.
piazza bianca di sole – ragazzi che venivano da questa parte ecc. tende.
giorno di moschea, il souq è vuoto.
timidezza. la finestra dà su altri tetti. la preghiera va dritto in cielo lett.
diario disordinato – è come deve essere?
al grassone che vende acqua chiedo dove buttare la carta? – indica in angolo.
ho visto un uomo in ombra in una stanza.
non ho visto il paesaggio di uhlman – non ci sono orti o giardini. è verde e arido.
timore che le cose non si ripetano – altrimenti come si può scrivere. sono stanco.
– ci sono tortore. erano su una tettoia quando siamo saliti. volate via.
non sento voci. se ne sono andate? sono rimasto in casa. è una casa con stanze chiuse.




Claudio Salvi è un grafico.
Con Gessica Franco Carlevero, che è stata sua insegnante di scrittura a Torino nel 2011, collabora alla costruzione del Cantiere di scrittura.

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