11 luglio 2016

Tridecalogo della prosa moderna di Jack Kerouac

Tridecalogo della prosa moderna. Credo e tecnica/essenziali, di Jack Kerouac

1. diari-taccuini, scribacchiati, fogli smacchinati di furia per sfogo 2. aperti a tutto, ricettivi, in ascolto 3. mai ubriachi fuori casa 4. innamorati della moglie 5. le cose veramente sentite hanno sempre una forma 6. essere dei santi idioti dello spirito 7. approfondire ostinatamente 8. scrivere a mano libera senza fondo dal fondo della coscienza 9. le ineffabili visioni dell’individuale 10. non perder tempo con la poesia ma occhio agli essenziali 11. automatismi di visione che fremono nell’inconscio 12. fissare l’oggetto fantasticando in trance 13. rimuovendo le inibizioni letterarie grammaticali e sintattiche 14. come Proust essere fini infusori di epoche 15. per raccontare col monologo interiore la storia vera del mondo 16. centro e cuore dell’interesse è l’occhio nell’occhio 17. scrivere in sbigottita rievocazione 18. lavorare con il pietoso occhio interno, nuotando nel mare della lingua 19. rassegnarsi a perdere 20. credere nel sacro schema della vita 21. impegnarsi a delineare la corrente preesistente intatta nella mente 22. non cercare le parole quando la penna si ferma ma mirare all’immagine 23. improntare ogni giornata al simbolo incoronato del vero inizio 24. non ci dev’essere timore né vergogna nella dignità della propria esperienza lingua conoscenza 25. scrivere perché il mondo legga e veda la sua propria immagine esattamente riflessa 26. filmlibro è un film di parole l’americana forma di raffigurazione 27. in lode del Personaggio nell’inumana squallida Solitudine 28. creando con impeto, furia, senza freni, in purezza, dal di dentro: quanto più folli tanto meglio 29. si sarà Genii sempre 30. autori-registi di terreni film premiati e angelizzati in cielo


Questo tridecalogo uscì ripiegato al contropiatto di copertina di I Sotterranei nella prima edizione italiana pubblicata da Feltrinelli nella collana Le Comete, con introduzione di Fernanda Pivano e la prefazione di Henry Miller scritta appositamente per l’edizione italiana.

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