5 luglio 2016

Notizie sulla letteratura italiana all'estero


L’Associazione italiana editori, per conto dell'Ice, ha da poco realizzato l'ebook Mercanti di storie. Rapporto sull’import/export di diritti 2016.

Da questo studio emerge che nel 2015 le case editrici italiane hanno venduto all’estero 5.914 diritti di edizione. 
Le vendite sono cresciute dell’11,7% rispetto all'anno precedente.
Questo fenomeno è cominciato una quindicina di anni fa.
Nel 2001 le vendite riguardavano 1.800 titoli, per arrivare agli oltre 5.900 di oggi.
Mi pare una buona notizia.


Il responsabile dell’ufficio studi statistici dell’Aie, Giovanni Peresson, dà una personale interpretazione di questo aumento d'interesse dell'editoria straniera nei confronti della letteratura italiana.
"Molti scrittori italiani hanno iniziato a lavorare meglio sui generi. Alcuni hanno imparato a modellare la scrittura sui gusti del mercato anglosassone. Si prendano i gialli di Donato Carrisi, sono congegnati con un ritmo, una struttura e una scrittura consapevolmente molto ‘americani’".

E questa invece non so, mi sembra meno buona come notizia. 

Nessun commento: