12 luglio 2016

L'accompagnamento letterario per Monica Coppola


Qualche giorno fa è arrivata la mail di una persona che aveva trovato casualmente il blog del Cantiere. Lo aveva letto, gli piaceva, ma non capiva bene cosa fosse l'Accompagnamento Letterario. 
Così ho pensato di domandare alle persone che l'hanno o lo stanno seguendo di raccontare che cos'è per loro, questa faccenda dell'Accompagnamento.

Cominciamo con Monica Coppola, scrittrice e amica storica del Cantiere.

Quando mi è stato chiesto di provare a spiegare il percorso di accompagnamento letterario mi è venuto spontaneo pensare a Gessica come ad una coach.
Che ti insegna una sorta di stretching creativo, che allunga le idee, ti cammina accanto, dall'incipit in poi, e accelera il passo, pagina dopo pagina, fino a quando ti ritrovi a correre e magari non te ne accorgi nemmeno, perché sei nel cuore pulsante della storia, irretito da quel battito che finalmente senti.
Il tuo nuovo romanzo ha preso forma.
Ti sei allenato pagina dopo pagina, tagli, integrazioni, revisioni, dubbi, indecisioni.
Lo hai nutrito nel modo giusto e sei arrivato al traguardo.

Ecco l'accompagnamento letterario è tutto questo e anche di più.
Un modo per tenere in forma il muscolo della scrittura ed essere sempre pronti alla prova costume.

Monica Coppola


Del percorso di Monica abbiamo già parlato qui.


Monica Coppola

Monica Coppola vive a Torino, laureata in Lettere Moderne, si oc- cupa di marketing e formazione. È curatrice della raccolta Dai un morso a chi vuoi tu: storie d’amore per appetiti formidabili.
Viola, vertigini e vaniglia 
è il suo primo romanzo 
pubblicato nel 2015 dalla casa editrice Booksalad. 
Ha pubblicato per Repubblica – L’Espresso il racconto Perché il cap- pero di Pantelleria è più fortunato di me?È una delle autrici e ideatrici dell’antologia 4 petali rossi: frammenti di storie spezzate pubblicata nel febbraio 2016 da Arpeggio Libero. 
Collabora con il blog primediecipagine e cura il blog violavertiginievaniglia.


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