13 luglio 2016

Gli scrittori seri

Manuel d'exil, di Velibor Čolić

Facciamo conoscenza all'Ana Café.

- Lei è francese? Mi chiede.
Leggo Le Monde, seduto davanti al mio doppio caffelatte.
- A volte, e lei?
Lei è una specialista delle due Marguerite, Duras e Yourcenar, e di Simone de Beauvoir.
- E io, dico, sono pereconista. Specialista di George Perec.
- Pereconista, non significa niente.
- D'accordo, allora sono camusionista.
- Come si può essere così poco seri e pretendere di essere uno scrittore!
- Non è mica obbligatorio essere tristi per essere seri.


(Velibor Čolić, Manuel d'exil, Paris, Gallimard, 2016)


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