11 giugno 2016

Teoria e pratica dell'improvvisazione di poesia e prosa spontanea: Il qui e ora. A cura di Dianella Bardelli


Per sei fine settimana il Cantiere ospiterà una serie di interventi sulla teoria e pratica dell'improvvisazione di poesia e prosa spontanea a cura di Dianella Bardelli. 

Introduzione: Il Qui e Ora della scrittura
di Dianella Bardelli

Ho cominciato a scrivere improvvisazioni di poesia e prosa spontanea molti anni fa e continuo tuttora. E' il mio unico modo di scrivere poesia, nella prosa improvviso e capita che corregga, cambi, aggiunga. Questo soprattutto nei romanzi. L'improvvisazione di scrittura è una grandissima opportunità nelle mani di qualunque scrittore che miri alla onesta scrittura, tramite essa si scopre infatti sempre qualcosa di sé. In questo metodo la scelta delle storie da scrivere, dei personaggi da fare agire, dei luoghi in cui essi si muovono non sono casuali. Ma non sono scelti consapevolmente. Nascono da una suggestione improvvisa che ti va di seguire per vedere dove ti porta. Dopo aver scritto i miei romanzi mi sono sempre accorta che quella tipa che andava a Kathmandu per seguire il fidanzato abbandonando il conservatorio ero io, anche se a Kathmandu non ci sono mai stata e neanche al conservatorio. Ma sono anche quell'altra tipa che esce di casa e va via senza avvertire nessuno e si dà un po' all'accattonaggio e un po' alla prostituzione, anche se a casa mia io ci sto bene e nella “realtà” non ho mai chiesto l'elemosina e non ho mai fatto sesso per soldi. E sono anche quell'altro tipo che va a stare da solo in una casa nei boschi, anche se è una cosa che non ho mai fatto ( ma che in questo caso mi piacerebbe fare ). 

Per me infatti scrivere non è denominare le cose, dare loro dei nomi. Scrivere è prendere coscienza delle cose: cose percepite con i sensi, emozioni, ricordi, idee, ispirazioni. Nella Poesia e Prosa Spontanea esperienza e parola coincidono, ovvero si tende a fare in modo che coincidano. Come dire che avere esperienze significa, tramite la scrittura, averne coscienza, averne consapevolezza.
La tecnica della scrittura spontanea, come sappiamo, è stata inventata da Kerouac ed è quella che si avvicina maggiormente, nell’ambito letterario, al concetto buddista di consapevolezza e presenza mentale. Al Qui e Ora. Sto in questa situazione (con questo stato d’animo, emozione, ispirazione ) e la scrivo. Non la descrivo o la nomino, ma la scrivo, la racconto, racconto cosa accade a me, qui e ora. Ecco perché bisogna nella scrittura di consapevolezza o spirituale, prendere sempre appunti; bisogna annotare cosa accade ora, che è come dire bisogna esserne consapevoli. 
La poesia e la prosa spontanea, frutto di un’improvvisazione letteraria, si affida al cosiddetto “caso”: volti, atteggiamenti, oggetti, foglie, nuvole, sole, pioggia, uno sguardo, un’ombra, un filo d’erba…., tutto ciò insomma che cade sotto i nostri sensi e la nostra attenzione. È il caso quindi a creare la bellezza di un’opera. C’è un noi stessi nella forma casuale (spontanea) che non conosciamo: qualcosa si rivela dietro la patina della razionalità: lì comincia l’arte, da lì può nascere una forma artistica; il “caso” è il nostro archivio sconosciuto, misterioso, ma immensamente ricco.


Dianella Bardelli

Dianella Bardelli è nata a Livorno nel 1947 e risiede a Selva Malvezzi ( Bologna ). 
Per molti anni ha insegnato Lettere presso l’Istituto Tecnico Industriale Aldini Valeriani di Bologna. 
Ha pubblicato la raccolta di poesie Vado a caccia di sguardi per l’editore Raffaelli di Rimini (2008), Il romanzo Vicini ma da lontano, edito da Giraldi (2009), il romanzo I pesci altruisti rinascono bambini sempre per l'editore Giraldi (2010) e il romanzo Il Bardo psichedelico di Neal presso le edizioni Vololibero, ispirato alla vita e alla morte di Neal Cassady, l'eroe beat. 
Nel 2014 ha pubblicato il romanzo Verso Kathmandu alla ricerca della felicità per l'editore Ouverture. 
Accanto alla sua attività di scrittrice, guida corsi di Scrittura Creativa secondo il Metodo della poesia e prosa spontanea. Fa volontariato presso l'Hospice di Castel San Pietro Terme (Bologna). 
Cura il blog La scrittura su cui sono apparsi estratti dei testi che compongono questi interventi.


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