2 giugno 2016

Jonathan Franzen. Non sono socialmente responsabile

Jonathan Franzen

Ho abbandonato da tempo l'idea che un romanziere abbia una qualsiasi forma di responsabilità sociale. Scrivo per il piacere, e spero che il lettore si divertirà a sua volta con quello che scrivo. Ma una parte della mia soddisfazione nella scrittura sta nel fatto di avere a che fare con il mondo che mi circonda. Non sono socialmente responsabile, ma sono socialmente all'ascolto. E la grande scommessa che devono fare tutti gli scrittori è credere che quello che interessa loro - che li angoscia, li innervosisce, li diverte o vergogna - interessi anche il lettore. Se io provo una forma d'angoscia circa l'identità individuale in un mondo governato dal digitale, o circa la situazione critica in cui si trova il giornalismo professionista oggi, posso immaginare che altri condividano la stessa angoscia. E che apprezzeranno senza dubbio la mia "esplorazione".

(Jonathan Franzen, intervista a cura di Julien Bisson su L'Express del 23.05.2016)

L'intervista integrale si può leggere qui.

Nessun commento: