27 giugno 2016

Due scrittrici del Cantiere raccontano la nascita di un racconto e di un'antologia



Il 16 maggio 2016 è uscito, per Booksalad editore, la raccolta di racconti Dai un morso a chi vuoi tu, curato da Monica Coppola. 
Si tratta di nove racconti che parlano di cibo e sentimenti. 
Le autrici sono Arianna Berna, Carlotta Borasio, Valeria Angela Conti, Monica Coppola, Miriam Ghezzi, Desy Icardi, Sarah Iles, Francesca Mogavero, Linda Scaffidi.
Parlo di questo libro perché è una piacevole lettura estiva, semplice e leggera, per chi ama la cucina e le faccende sentimentali. 
E poi perché tra le autrici ci sono due scrittrici del Cantiere, Monica Coppola e Arianna Berna.
Così ho pensato di fare loro qualche domanda sulla nascita del libro. 
Monica Coppola si concentra soprattutto sull'aspetto della curatela, l'organizzazione di una raccolta di racconti. Arianna Berna invece sul momento della creazione.



- Monica,  come hai scelto le autrici? Secondo quale criterio?
Ce la siamo giocata alla romana io e la CE. Nel senso che Livio Sassolini, direttore editoriale Booksalad ha proposto l'idea ad altre autrici con cui aveva già collaborato ed io ho potuto fare lo stesso. Ed è stata immensa l'emozione di far entrare nel team alcune autrici -amiche, offrire un debutto in un progetto gustoso e divertente.  Arianna era già nei miei pensieri e infatti le ho scritto subito!

- Arianna, riusciresti a raccontare il tuo racconto, Amore alla cannella, in poche righe?
Non è facile, ma ci provo!
Anna e Paolo sono i protagonisti di questo romantico racconto, sono molto diversi eppure tanto simili, il cibo è il loro punto in comune anche se visto da prospettive differenti. Si incontrano per caso, o meglio si scontrano, ma basta uno sguardo e già si amano. Dopo una serata perfetta, una serie di sfortunate coincidenze li allontana e alcune omissioni rischiano di distruggere il diamante grezzo dell’amore appena nato. Ma quando due persone si cercano veramente, piace pensare che riescano a ritrovarsi, succederà anche a loro?

- Monica, le autrici della raccolta sono tutte donne. Come mai questa scelta?
E' nato come un progetto di narrativa al femminile. L'ho pensato così sin dall'inizio. Mi piaceva l'idea di una collaborazione tra penne rosa  e stili differenti.
Volevo mostrare diverse sfaccettature dello stesso tema. I racconti somigliano molto ai cioccolatini di Forrest Gump: sono storie molto diverse tra loro in cui non sai mai cosa potrà accadere.  Si prestano ad ogni degustazione letteraria: si spazia dall'ironia alla malinconia, dall'euforia all'amarezza. Sono racconti per tutti i gusti.

- Arianna, come hai cercato l’idea per il tuo racconto?
Quando Monica mi ha parlato di questo progetto, la fantasia ha iniziato a galoppare. Volevo raccontare una storia di opposti che si attraggono, una dietologa convinta, che si innamora di un ristoratore, e per lo più di un locale altoatesino. Una cucina ricca di gusto, ma anche di calorie e grassi. Mi sono divertita a sviluppare il racconto fra i cibi tipici del sud Tirolo, infatti canederli, strudel e sacher sono fra i miei piatti preferiti. Ed è stata anche un’ottima occasione per dare risalto a uno stile culinario, fuori dal coro.
Ho giocato con gli equivoci, i protagonisti sono delle belle persone, ma entrambi rischiano di pagare cara la paura di esporsi. Paolo omette ad Anna dettagli importanti del suo passato e della sua professione, rischiando di perderla. Anna è ancorata ai drammi del passato e per pregiudizi rischia di restare chiusa dal mondo nel vano tentativo di non soffrire. Ma l’amore può tutto, anche andare oltre all’immaginabile.


- Monica, hai dovuto scartare dei racconti che non ti convincevano? Oppure, come hai reagito davanti a testi che secondo te non funzionavano o non rientravano nello spirito della raccolta?
Sono stata fortunata per due motivi: intanto le bozze dei racconti erano tutte ben allineate all'idea iniziale. Poi per confrontarci abbiamo creato un gruppo su facebook composto da autrici, editore ed editor. Io e Stefania abbiamo letto separatamente le prime stesure e poi ci siamo confrontate in un brain storming telefonico di quasi tre ore! E' stato sorprendente vedere come, con piccoli tocchi, eliminando una frase, cambiando un sostantivo, limando qua e là, le storie diventavano più intense, coinvolgenti, originali. Le pagine  sfrigolavano ed avevano quel profumino invitante, che ti mette un grande appetito. Eravamo sulla strada giusta.

- Arianna, come hai lavorato alla storia? Il racconto non è lunghissimo ma la trama è abbastanza elaborata. Hai fatto schemi, scalette, o hai seguito l’istinto?
Essendo un racconto breve ho agito di memoria, quindi avevo ben in testa i punti cardini dello sviluppo della storia e intorno ho ricamato, o meglio, cucinato a puntino i contorni.

Monica, come hai montato i racconti, per dare il ritmo all’intera antologia?
Abbiamo chiesto ad ogni autrice di  scrivere e abbinare al loro racconto una ricetta a cui erano affezionate o che aveva ispirato la storia. Ovviamente nel briefing iniziale del progetto, prima ancora che ciascuna prendesse in mano le penne e gli ingredienti per amalgamare bene il tutto, ci siamo divise le parti di un banchetto immaginario: chi sceglie gli antipasti? I primi? Il dolce? E quindi il resto è stato facile: l'indice della raccolta è diventato un Menu ordinato in base alle ricette abbinate:  stuzzichini, antipasto, primi, secondo e contorno e ... tris di dolci.
Perché la dolcezza va sempre per la maggiore.

E la lingua, Arianna? L’ho trovata molto sorvegliata. Si tratta di un lavoro di editing a posteriori o il racconto è già nato con questo stile?
L’editing ci ha messo lo zampino, ma il grosso l’ho fatto da sola, perché questa volta ho voluto sperimentare uno stile più convenzionale, rispetto al mio solito, che scrivo come un fiume in piena che travolge ogni cosa che gli capita a tiro. Seppur breve, scrivere questo racconto è stata una buona palestra per individuare e perfezionare il mio stile personale, o meglio la mia voce, come la chiama la mia coach preferita.

- Arianna, secondo te che cos’hanno in comune scrivere e cucinare?
Scrivere e cucinare hanno molto in comune, sono azioni che tutti possono compiere, infatti tutti mettiamo in riga le parole, una dopo l’altra per esprimerci, così come combiniamo i cibi per nutrirci.

Quando però si spruzzano queste attività di creatività, curando i dettagli, con passione, puntando ad un ideale di perfezione, che magari non arriverà mai, ma intanto diventa un obiettivo da inseguire, allora nascono piccoli grandi tesori.

- E infine, Monica, che cosa hai imparato lavorando a questo progetto?
Che le idee devono essere anche libere di contagiarsi. Scrivere è un mestiere spesso solitario. Ma qualche volta è stimolante mettere il naso sotto i coperchi delle storie altrui, vedere cosa bolle in pentola per confrontarsi.
E quando la sinergia funziona ecco che la timida scintilla di un'idea può tramutarsi in uno spettacolo pirotecnico che quasi ti toglie il fiato. Perché ti arricchisce. Narrativamente ed emotivamente.

Le autrici:

Arianna Berna



Arianna Berna vive a Treviso. Laureata in Giurisprudenza, avvocato e Internal Auditor, ama scrivere da quando era bambina.Ha pubblicato due romanzi: Una normale strana vita e Imperfetta. Estratti di Una normale strana vita sono stati rappresentati nel reading letterario Una carezza Rosso sangue contro il femminicidio. Vincitrice del concorso Di favole e di gioia promosso da Magla L’isola del libro e dall’editore Arpeggio Libero, ha pubblicato la favola La magia di Wit. Il suo racconto Bella da rubare è stato pubblicato nell’antologia 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate edita da Arpeggio Libero. 

Monica Coppola



Monica Coppola vive a Torino, laureata in Lettere Moderne, si oc- cupa di marketing e formazione. È curatrice della raccolta Dai un morso a chi vuoi tu: storie d’amore per appetiti formidabili.
Viola, vertigini e vaniglia
è il suo primo romanzo 
pubblicato nel 2015 dalla casa editrice Booksalad. 
Ha pubblicato per Repubblica – L’Espresso il racconto Perché il cap- pero di Pantelleria è più fortunato di me?
È una delle autrici e ideatrici dell’antologia 4 petali rossi: frammenti di storie spezzate pubblicata nel febbraio 2016 da Arpeggio Libero.

Collabora con il blog primediecipagine e cura il blog violavertiginievaniglia.

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