2 maggio 2016

Trovare le idee come trovare le chiavi


Pensavo come da qualche tempo arrivano le idee.
Tempo fa mi riusciva difficile scrivere dei racconti, ora arrivano da soli. 
Un'immagine nella testa, senza nessuno sviluppo, sta lì un po' di tempo, senza che ci badi nemmeno. Poi capita qualcosa, e viene la sua soluzione.
Come sta mattina. 
S. aveva un esame, da giorni è nervosissimo e si prepara. 
Ieri sera ho usato la macchina e tutto il tragitto di ritorno ho tenuto le chiavi in mano per non dimenticarle nella tasca o nella borsa, così che sta mattina S. trovasse le chiavi al loro posto. 
E poi sta mattina alle sei e mezza S. mi sveglia chiedendo dove sono le chiavi.
Al loro posto. No. Scendo a cercarle. 
Nella tasca della giacca no, nei pantaloni no, nella borsa no, al posto delle chiavi no, nella spazzatura no. 
S. me ne dice di tutti i colori. Scende per vedere se le ho dimenticate attaccate alla macchina. Continuo a cercare. Lo chiamo, non le ha trovate, io nemmeno. 
Va a prendere l'autobus, in ritardo di almeno mezz'ora. Cristona in veneziano.
A qual punto basta, smetto di cercare, sveglio O. e gli do la colazione. Intanto penso alle chiavi. Possibile? Le ho tenute in mano dal parcheggio a casa, le avrò perse per la strada? 
Poi lavo O. lo vesto, gli metto le scarpe, e nella sinistra, un po' in fondo, trovo la chiave.
E niente, qualcosa del genere con i racconti. Nascosti in fondo a una scarpa, vengono fuori quando vogliono. 

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