15 maggio 2016

Titoli che arrivano facendo altro



A diciassette anni il sabato alle dieci della sera uscivo e salutavo i miei zii. Erano seduti sul divano, guardavano la tele, la tuta comoda addosso. Le loro due figlie piccole giocavano sul tappeto. Mangiavano tutti caramelle.
Lì ho cominciato a pensare con terrore al matrimonio, i figli, l'essere adulti.
A ventotto, quei primi sabato sera in cui stavo a casa, pensavo ai miei zii e invece di mettere le pantofole, il film lo guardavo con le scarpe. La tuta nemmeno per sogno, se avevo bevuto troppe birre al limite sbottonavo i jeans.
Poi sono capitati il matrimonio, i figli, il marito che lavora fuori tutti i giorni e anche le sere. 
Così il sabato, uguale al mercoledì, alle nove e mezza della sera gli scuri sono tutti chiusi, lavata e pettinata entro nel letto, apro il computer, comincio a lavorare a un manoscritto e intanto mi viene in mente il titolo del prossimo racconto. Dalla padella alla brace.

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