14 maggio 2016

Tahar Ben Jelloun, scrivere è innanzitutto ascoltare

Tahar Ben Jelloun

Un giorno, il grande poeta algerino Kateb Yacine (1929-1989), di ritorno dopo lunghi anni d'esilio al suo villaggio natale, va al caffè; uno dei vecchi habitué lo riconosce e gli dice: "Dici di essere uno scrittore? Allora siediti e ascoltami". Scrivere è innanzitutto ascoltare. Scrivere è essere il traduttore dell'invisibile, quel mistero dell'animo che solo il poeta, il creatore, a volte è capace di cogliere, e pazienza se si sbaglia o esagera.

(Tahar Ben Jelloun, Discorso di Berlino. Discorso pronunciato per l'apertura del Festival Internazionale di letteratura di Berlino il 7 settembre 2011)

Il discorso integrale si può leggere qui

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