7 maggio 2016

Sulla definizione di scrittore

Céline, Meudon 1955

Lo scrittore artigiano, lo scrittore orologiaio, animale isterico, nomade, pellegrino, intellettuale, scultore delle parole, lo scrittore straccione, come diceva Bukowsky.  
Tutto vero, per carità, però.
Solo che dallo scrittore artigiano all’avvocato ladro, poliziotto boia, arbitro cornuto, prete pedofilo, politico corrotto, l’infermiera un angelo, il dottore benefattore,  o il commerciante un serpente, il passo rischia di essere corto.

Altrimenti ci sono le definizioni.

Secondo il Treccani 
Scrittore: Chi si dedica all’attività letteraria; chi compone e scrive opere con intento artistico. 
Non sempre, mi sembra.

Secondo il Garzanti 
Scrittore: Chi scrive opere che hanno un intento artistico. 
Come prima.

Oppure chi tagliava corto, come Céline.
Non sono uno scrittore. Sono tutto quello che volete eccetto che uno scrittore. Non ho la pretesa di recare un messaggio. No, no e NO. Vi garantisco che non sono del giro, proprio nessun giro.


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