17 maggio 2016

Gianni Celati. Ho sempre scritto pezzetti sparsi

Fotografia di Alessandro Baccara

Io non ho mai scritto un libro dall'inizio alla fine, con un piano di lavoro e una trama in mente. Ho sempre scritto pezzetti sparsi, senza nessuna trama di riferimento, cioè scrivendo quello che mi veniva in mente giorno dopo giorno, secondo gli stati d'umore, le voglie o le depressioni. Poi il difficile era sempre mettere insieme i pezzi sparsi. Lì c'era l'intoppo, con la necessità di riscrivere e adattare i pezzi, per far finta che fossero una narrazione continua. Difficile anche tenere le tonalità musicali, comiche ed esaltate, o malinconiche e depressive.

(Gianni Celati, Conversazioni del vento volatore, Macerata, Quodlibet Compagnia Extra, 2011)

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