11 gennaio 2016

Vladimir Vojnovic, i personaggi buoni

Vladimir Vojnovic

Quando chiedevano a Efim Semenovic Rachlin il soggetto del suo prossimo libro, egli abbassava gli occhi con modestia e sorridendo timidamente rispondeva:
- Io scrivo sempre delle persone buone.
[…]
Non c'era romanzo di Efim che non fosse incentrato su qualche evento drammatico: incendi, tempeste di neve, terremoti, inondazioni, corredati, sempre e neanche a farlo apposta, da inevitabili conseguenze di tipo medico come ustioni, congelamenti, rianimazione di annegati e cose simili. Dopo di che, correndo, volando, nuotando o strisciando, arrivavano in soccorso i buoni, che volentieri distribuivano il loro sangue, la loro pelle, i reni in sovrappiù e il midollo spinale, o davano prova del loro coraggio in questo o quel modo, ovviamente sempre rischioso per la salute. 

(Vladimir Vojnovic, Il colbacco, Torino, Einaudi, 1995)

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