29 gennaio 2016

La Mennulara, l'esordio di Simonetta Agnello Hornby

Simonetta Agnello Hornby


Sempre a proposito di esordi tardivi, del sentirsi Scrittori una volta pubblicato il primo libro.
Simonetta Agnello Hornby per esempio ha pubblicato il suo primo romanzo, La Mennulara, nel 2002, a cinquantasette anni.
Fino a quel momento si occupava di giustizia, era avvocato e giudice dei minori a Londra. 
Si dice che nel 2000 si trovasse a Fiumicino, stesse aspettando un aereo per raggiungere Londra, abbia visto un film che si intitolava La mennulara, e lì abbia cominciato a scrivere il suo romanzo.
L'anno dopo l'ha proposto a Feltrinelli e Alberto Rollo, il direttore editoriale, ricorda così.

Dicembre 2001. Il dattiloscritto de La Mennulara era appena arrivato. C’era questo titolo a cui non potevo sottrarmi. Un titolo misterioso che si portava appresso, attraverso l’impronta dialettale, la solarità di quelle nasali doppie appoggiate alla prima vocale, e l’oscurità della u, poi la ruvidezza del suffisso, -ara”, così duro, così pieno di fatica. Guardavo quel titolo come portatore di una promessa. Che puntualmente veniva mantenuta. Pagina dopo pagina, il romanzo si avviluppava in una spirale di accadimenti che lasciavano emergere un grande personaggio femminile di serva-padrona – occhi da Anna Magnani, languori sensuali da eroina della seduzione, sentori egiziani, gli “ardori inospiti” di Aida, e il sonar di danari, un’eredità. Era un sontuoso racconto, quello de La Mennulara, che avrebbe aperto le porte al mondo di storie opulente e severe di Simonetta Agnello Hornby. Non ho mai smesso di sentire lo sguardo di Agnello Hornby al nostro primo incontro, in una assolata primavera romana. Attento e generoso. Entravo nel suo romanzo e cercavo di accertarne con lei architettura e forza. Fu una grande avventura, quell’investigare reciproco. Fra di noi, sola e potente, la sua Mennulara cominciava a parlare a quelli che di lì a poco sarebbero stati i suoi lettori. Molti, moltissimi. Nuovi a ogni nuova edizione. Nuovi e fedeli. 

La Mennulara, L'officina editoriale
Alberto Rollo e Giovanna Salvia

Ecco, La Mennulara, il suo romanzo d'esordio, è poi diventato un bestseller tradotto in diciannove lingue e ha ricevuto una serie di premi.
Eppure Simonetta Agnello Hornby è rimasta tranquilla.
In un’intervista di Amelia Crisantino uscita su Repubblica nel febbraio 2009, Simonetta Agnello Hornby raccontava che un giorno le avevano presentato una persona dicendo che era un suo collega. E lei aveva risposto:
Piacere, lei cosa fa, civile o penale? 
L’aveva preso per un avvocato. 

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