7 dicembre 2015

Pettegolezzi. Vite segrete dei grandi scrittori

Vite segrete dei grandi scrittori, di Robert Schnakenberg

La mia amica S. ogni tanto si lamenta che non conosco gli attori, i cantanti moderni, e allora con me è difficile fare dei pettegolezzi. Poi venerdi' mi arriva un pacco da parte sua. 
Vite segrete dei grandi scrittori, di Robert Schnakenberg, edito da Mondadori Electa.

Sul bigliettino la mia amica ha scritto:

Cosi' la prossima volta che andiamo al mare non faccio più brutta figura mentre tu leggi Proust e io Novella 2000.



Honoré de Balzac 

Segno del Toro – nato il 20 Maggio 1799 – Honoré de Balzac non era quel che si dice un adone: alto un metro e mezzo, era grasso e corpulento, sempre preda di voraci appetiti (si dice che in una cena a Parigi avesse divorato una dozzina di cotolette di montone, un’anatra con le rape, una sogliola alla normanna, due pernici e oltre cento ostriche. Concluse il tutto con un dessert: dodici pere accompagnate da un assortimento di dolcetti, frutta e liquori). Non era nemmeno un gentleman: le sue maniere a tavola erano disgustose, si puliva poco, eppure ebbe numerosissime amiche donne. Spendeva tutto ciò che guadagnava, convinto di dover vivere come un nobile. Morì di stravizi a 51 anni.

Franz Kafka 

Nato sotto il segno del Cancro il 3 Luglio del 1883, a Praga, Franz Kafka – celebre autore di La Metamorfosi – in vita non conobbe la celebrità. Figlio di un merciaio di Praga, morì senza sapere quanto i suoi romanzi e racconti avrebbero colto lo spirito di un’epoca. Di origine ebraica, Kafka si laureò in giurisprudenza, ma essendo un disastro come avvocato trovò un impiego all’ufficio reclami dell’Istituto assicurativo per gli incidenti sul lavoro di Boemia. Cliente abituale di vari bordelli di Praga e facile alla scappatella, Kafka ebbe una serie di amori più seri, ma non si sposò mai. Kafka frequentò spesso alberghi termali per nudisti, ma si rifiutava di levarsi i pantaloncini. Gli altri ospiti lo chiamavano “ l’uomo con il costume da bagno”.Fortemente ipocondriaco, contrasse la tubercolosi nel 1917, forse per aver bevuto latte non pastorizzato. Negli ultimi sette anni della sua vita, andò all’inseguimento di cure presso ciarlatani e alla ricerca di aria fresca, di cui aveva disperato bisogno per dare sollievo ai suoi problemi polmonari. Morì a 41 anni.

James Joyce 

L'autore di Gente di Dublino e Ulisse, nasce il 2 Febbraio del 1882 in Irlanda, sotto il segno dell'Acquario. Nato da una famiglia benestante, Joyce – che si considerava "un genio della letteratura" – ebbe un padre alcolizzato e violento. Nel 1904 Joyce incontrò Nora Barnacle, una lussuriosa cameriera con cui avrebbe condiviso tutta la vita. Joyce, figlio di cattolici non praticanti, alla fine voltò le spalle alle istituzioni che lo avevano allevato: la sua famiglia, il suo paese e la sua Chiesa. Dire che Joyce avesse una fervida immaginazione sessuale sarebbe un eufemismo: “Le tue due parti del corpo che fanno cose zozze sono le mie preferite”, scrisse Joyce in una delle numerose lettere erotiche inviate alla sua compagna Nora. Spaventato a morte dai tuoni e dai cani, Joyce morì a Zurigo nel 1941.

Louisa May Alcott 

L'americana Louisa May Alcott – nota in tutto il mondo per il suo Piccole Donne – nasce il 29 Novembre 1832 sotto il segno del Sagittario. Per tutta la vita, Louisa restò quella che manteneva la famiglia: fece una serie di noiosi lavori, tra cui la sarta, l'insegnante e la bambinaia. Ma nel profondo lei bramava vivere un’altra vita e scrivere. Il padre era il grande guru trascendentalista Bronson Alcott, e non stimava affatto la figlia. La Alcott fu tra le prime abolizioniste e sostenitrice del diritto di voto alle donne. Infine, l’oppio fu di grande importanza nell’opera della scrittrice americana: iniziò quando il suo dottore le prescrisse il laudano, un rimedio oppiaceo da bere, diffuso nel diciannovesimo secolo. Lo usava per facilitare il sonno: in breve ne divenne totalmente dipendente.



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