27 dicembre 2015

5 consigli per la revisione di un romanzo. A cura di Stefania Crepaldi

 
Questa pagina dei consigli è dedicata alla prima revisione di un romanzo. Dico prima perché prima di proporre un testo normalmente lo rivedo almeno dieci volte.
Questi consigli sono a cura di Stefania Crepaldi.


Stefania Crepaldi è editor e correttrice di bozze freelance. Cura il sito www.editorromanzi.it 

Ecco i suoi consigli.
 
 La scrittura rimane sempre un’attività artigianale, fatta di applicazione, di rifinitura, di cesello. Di revisioni che non bastano mai, nemmeno quando il libro è in stampa.
Marzia Musneci

E così finalmente è successo. Hai messo l’ultimo, definitivo punto al tuo romanzo. Sei stato assalito da un miscuglio di emozioni e sensazioni, ma, dopo aver cavalcato l’onda dell’entusiasmo è arrivata una bella secchiata d’acqua gelida: “E adesso?”
 
In questo articolo voglio aiutarti a superare la fase critica dopo la creatività della scrittura: la revisione.

Come rendere efficace la prima rilettura?

1) DISINNAMORATI DEL TUO ROMANZO: so che l’hai letto ovunque, ma credimi, è l’atteggiamento giusto. Dopo averlo terminato, prenditi una pausa. Aspetta una settimana e poi riapri il tuo file Word. Ma non basta! Il cervello riconoscerà subito il tuo romanzo e tenterà di ricominciare ad adorarlo sulla fiducia. Combatti questo atteggiamento con una nuova veste grafica: cambia carattere, margini della pagina, spaziatura, dimensioni. Crea un nuovo abito per il tuo romanzo. A quel punto, e solo a quel punto, comincia a rileggerlo.

2) SII UMILE: il tuo potrebbe essere il nuovo capolavoro che la letteratura italiana stava aspettando, oppure un dolcissimo romanzo rosa, un avvincente romanzo d’avventura, un intrigante romanzo storico ma… nessuno lo riconoscerà come tale se è farcito di refusi ed errori ortografici. L’italiano è una lingua meravigliosa. Ricordi la tua insegnante di grammatica, armata di sguardo minaccioso, righello tra le dita e vaporosi capelli bianchi? Ti assicuro che io la ricordo benissimo! Quello di cui vorrei convincerti è che nessuno conosce niente alla perfezione. La grammatica italiana è una landa sterminata di nozioni eccezioni e convenzioni. Ti stai già annoiando, vero? Lo so, a volte capita ma non devi mai dimenticare che la grammatica è uno degli strumenti fondamentali per saper scrivere. Per fortuna non dobbiamo più studiarla sotto la minaccia di un brutto voto: la dobbiamo interiorizzare per migliorare noi stessi e la nostra scrittura. Il web ci ha aperto tantissime possibilità di consultazione. Rileggi una prima volta il tuo romanzo e quando il tuo cervello ti manderà un segnale di allarme, sii umile, ascoltalo, e consulta uno dei tanti siti a disposizione. Togliti tutti i dubbi che ti saltano per la testa. Ci vorrà del tempo, ma ne varrà la pena. Ti consiglio alcuni siti da tenere sempre a portata di preferiti: 
http://www.accademiadellacrusca.it/it/pagina-d-entrata: se dubiti dell’esistenza di una parola, se temi di aver coniato il neologismo, affidati alla Sacra Bibbia della lingua italiana, l’Accademia della Crusca. Utilissima anche per spiegare l’etimologia di una parola e comprenderne il pieno significato.http://www.treccani.it/: l’enciclopedia più famosa al mondo si fa anche dizionario. Utilissima per la memoria storica conservata di alcune parole desuete, legate alla poesia o alla prosa più classica.http://dizionari.zanichelli.it/: ottimi dizionari per molti usi. Per qualsiasi materia e imprecisione, il sito Zanichelli avrà una soluzione, anche nel caso di lingue straniere.
 
3) ATTENTO AI SINONIMI: mentre rileggi il tuo romanzo prova a prestare attenzione alla ricchezza del lessico. Hai fatto del tuo meglio o ripeti quel sostantivo davvero troppe volte? Se hai un dubbio e vuoi renderti conto di quanto sei stato ripetitivo, Word ci offre uno strumento eccezionale, il trova. Credi di aver scritto “almeno” solo una volta? Apri trova e digita la parola che ti ha messo in allarme: sarai sorpreso di quante volte l’hai ripetuta nel romanzo. Tranquillo, non è una cosa grave, ma fa parte del naturale processo di scrittura e conoscenza della lingua. Scriviamo con le parole che conosciamo. Ma se esistesse un altro vocabolo che fa proprio al caso tuo? Che è perfetto per quel passo? Ecco perché scrivere è un’attività di rifinitura, cesello e istruzione. Imparare nuovi termini per descrivere meglio un passo diventerà fondamentale ed eccitante. La lingua italiana offre tantissimi spunti per la ricerca dei sinonimi, ecco alcuni strumenti utili: http://www.treccani.it/sinonimi/: l’enciclopedia per eccellenza ha anche una fornitissima sezione di sinonimi e contrari, utile per comprendere se quella che cerchiamo è la parola giusta per descrivere proprio quel passo. http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/: un sito per scrittori un po’ più esperti. Funziona per associazione di parole, per cui offre una lista di parole simili a quella che volete sostituire. Potreste trovarne una molto più adatta dell’originale.
 
4) È BEN RITMATO? Mentre rileggi il tuo romanzo, fai attenzione anche al ritmo della scrittura. Ebbene sì, esiste anche una musica delle parole. Come puoi ovviare ad uno stile piatto e asciutto? Utilizzando la punteggiatura, in primo luogo. La pausa di una virgola può essere fondamentale per dare respiro e pathos. Il punto che tronca nettamente un periodo può lasciare con l’amaro in bocca e il desiderio di sapere cosa succede dopo. Ti consiglio di rileggere il tuo romanzo ad alta voce, un capitolo per volta. Quando ti imbatterai in periodi che non funzionano, ricordati del ritmo e del motivo per cui hai scritto quella frase. Serve davvero? A volte tagliare è una buona soluzione. Ricorda che il lettore vuole essere catapultato in un altro mondo, in un’altra vita. Avere frasi o interi paragrafi che spezzano il ritmo è un po’ come sorbirsi la continua pubblicità della televisione mentre si guarda un film incantevole: non aggiunge niente, distoglie l’attenzione e spesso fa cambiare canale.
 
5) CHIEDERE IL PARERE DI UN ESPERTO: hai terminato la prima revisione del romanzo e sei convinto di avere fatto del tuo meglio. Gli errori più grossolani sono stati eliminati, il lessico è variato, il ritmo è abbastanza buono… Cosa manca per far prendere il volo al tuo romanzo prima di una presentazione ufficiale ad una casa editrice? Una valutazione tecnica. Nella meravigliosa era del web, hai una miniera di possibilità, tantissimi freelance che puoi contattare per avere una prima impressione professionale sul tuo romanzo. Un buon editor è quello che ti serve! I consigli sono sempre ottimi alleati, soprattutto se arrivano da un professionista.

Spero di averti dato gli strumenti più utili per iniziare a sentirti sicuro sulla strada da percorrere per diventare uno scrittore di successo. Non mi resta che augurarti Buon lavoro!
 

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