11 novembre 2015

Italo Calvino, sui romanzi lunghi

Italo Calvino


I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s’allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono. La continuità del tempo possiamo ritrovarla solo nei romanzi di quell’epoca in cui il tempo non appariva più come fermo e non ancora come esploso, un’epoca che è durata su per giù cent’anni, e poi basta. 

(Italo Calvino, Se una notte di inverno un viaggiatore, Milano, Mondadori, 2006)

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