20 novembre 2015

Eugène Ionesco, il caos deve prendere corpo

Eugène Ionesco, 1913 Parigi

Ci sono momenti in cui penso in maniera poco coerente, sconnessa, dove ho associazioni di immagini più libere, dove ho impulsi diversi che possono coesistere o opporsi. Quando sono in questo stato quasi caotico, è sovente ("sovente" non "sempre", perché non ci sono regole assolute) il momento in cui devo scrivere una pièce teatrale: il caos deve prendere corpo; un universo chiaro, coerente deve nascerne...
L'epoca creatrice è quella in cui ho un metabolismo bizzarro, un funzionamento sregolato o secondo. Sarebbe il momento in cui potrei scrivere dei poemi se scrivessi poemi. In quei momenti ogni sorta di pensieri emerge, come dalla notte. Non so bene da dove provengano. Li prendo come posso. Li metto uno in faccia all'altro. 

(Eugène Ionesco, Entre la vie et le rêve, Paris, Gallimard, 1996)

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