12 novembre 2015

Non scritto, di Claudio Salvi

Autoritratto, Claudio Salvi

Per un inverno Claudio Salvi ha seguito un corso alla Holden. E' stato l'"allievo" che mi ha messo più in difficoltà, mi metteva in difficoltà perché ogni volta che leggevo i suoi testi non sapevo cosa dire. Non avevo commenti, consigli, suggerimenti. 
Oggi è ancora così. Quello che scrive Claudio è talmente diretto e rarefatto che non so aggiungere altro. 
Qualche tempo fa è partito per Berlino e gli ho proposto di scrivere qualcosa per il Cantiere di Scrittura, e lui ha risposto così.

per quanto riguarda il Cantiere di Scrittura, mi fa proprio piacere la tua proposta. devo vedere come è la mia scrittura là, mi penso flaneur con macchina usa e getta. posso scrivere per te dei biglietti, ci penso.

E poi oggi è arrivato il primo biglietto.


Non scritto, 
di Claudio Salvi




tu fotografi e la fotografia appare in questo ambiente. perché tu non vedi la foto quando scatti.
l’ambiente non è la foto e non è il testo – è il monitor. 



« c’è un momento in cui non esiste niente, appena scatto la foto. 
è un ritardo in cui non so cosa succede – io non controllo quel tempo. »



non controllo la fotografia, non la vedo quando è chiusa nella macchina. per questo maneggiare la macchina sarebbe come non maneggiare niente.



anche se hai una macchina che ti fa vedere la foto, uno scatto è un tempo morto per il controllo. 



ad esempio uno indica – questi parametri danno questa luce e questa luce illumina in questo modo la mia scena.



con la macchina a rullino quello che non vedi non sai come è venuto se sei inesperto.
ma quasi sempre sai cosa è venuto.


Claudio Salvi


Claudio Salvi è un grafico. 

Con Gessica Franco Carlevero, che è stata sua insegnante di scrittura a Torino nel 2011, collabora alla costruzione del Cantiere di scrittura. 

Presenta dei lavori di scrittura e immagine, ma queste premesse possono essere disattese.

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