13 ottobre 2015

Prima di scrivere La zona d'interesse, di Martin Amis.

Martin Amis

Parlando del suo libro La zona d'interesse, (pubblicato da Einaudi nel 2015) Martin Amis racconta come prima di cominciare il romanzo non immaginasse per niente di scrivere su un argomento come la Shoah. 
Ma poi la scrittura l'ha portato dove lo scrittore non pensava di andare.

Prima di La zona d'interesse, se mi aveste domandato il nome dello scrittore occidentale meno suscettibile a affrontare la Shoah, avrei detto me stesso. Ma una storia non nasce da un bisogno, o da una riflessione cosciente. Sorge da un'immagine, da una situazione che si impone non si sa bene come. Questa immagine o questa situazione sono il modo che ha il vostro inconscio per dirvi "Ecco, mediti su qualcosa senza neanche saperlo, e ora hai una materia per scrivere". Che questa materia dia un romanzo, un racconto, un testo di lunghezza media, o niente del tutto, non si sa prima di cominciare. Nello specifico, io pensavo di scrivere un racconto. Ma una volta cominciato è stato una specie di colpo di fulmine sullo sfondo di un disastro totale, questo disastro irrimediabile è Auschwitz […] Non avevo in mente di scrivere il mio parere sul nazismo.

(Martin Amis, intervista di Marc Weitzmann, Le magazine Littéraire, settembre 2015)

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