20 ottobre 2015

Leggere Veronica Raimo al Martini



Alle sette e mezza della mattina ero in un corridoio dell'ospedale Martini di Torino che aspettavo mia madre.
Stavo leggendo Tutte le feste di domani, di Veronica Raimo. 
Un libro bello, cominciato venerdì e finito quattro giorni dopo. Un libro che tra l'altro mi ha tolto una serie di pregiudizi sulla scrittura di Veronica Raimo, e vedere che le cose sono molto meglio di come si immaginava è sempre felice. 
Comunque leggevo Tutte le feste di domani, quando Flavio è a casa del collega, disperati entrambi. 
Poi a un certo punto alzo gli occhi, e sulla porta di fronte noto un manifesto con questa scritta, Un libro al giorno toglie l'imbecillità di torno.
Mi sono un poco vergognata di avere un libro in mano, e sono andata a prendere un caffè.
Il distributore offriva possibilità sofisticate come ginseng o cappuccino all'orzo. Alberta avrebbe preso una birra, io ho schiacciato ristretto.
Poi sono tornata in reparto, ho cambiato panchina e ho finito di leggere dei coniugi Falsini.

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