4 ottobre 2015

Jack London, scrittori da loggione

Jack London nel suo ufficio, 1916

Poi ci sono altre persone, che ambiscono soltanto a vedersi pubblicate. Soltanto per far dire ai loro amici: "Quel Taldeitali è un tipo in gamba; sai? Scrive per le riviste". Un uomo del genere desidera che la gente parli di lui; desidera penetrare per un attimo nel loggione del teatro, e poi avanzare pieno d'orgoglio tra quelli che lo conoscono come uno che si è trovato a sedere in mezzo ai letterati; desidera possedere una distinzione di rango che non gli spetta dalla nascita, e che, a causa della sua innata asinaggine, non potrà mai guadagnarsi. Ce ne sono di uomini del genere - attaccate bottone con il prossimo direttore di rivista che vi presenteranno e chiedetelo a lui - creature meschine, fatue e sciocche; pero', anche se li compatiamo, non possiamo far rientrare nel campo dell'ambizione i loro desideri bislacchi. Siamo caritatevoli, diamone la colpa ai loro antenati, e passiamo oltre.

(Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti, Roma, minimum fax, 2005)

Nessun commento: