3 ottobre 2015

Il tempo per scrivere

Raymond Carver, disegno di David Hughes, The guardian 2007

La mia prima raccolta di racconti, Vuoi star zitta per favore?, non è uscita se non nel 1976, tredici anni dopo la composizione del primo racconto. Questo lungo intervallo tra stesura, uscita su rivista e poi pubblicazione in forma di libro è dovuto in parte al fatto che mi sono sposato giovanissimo, alle esigenze connesse con il dover tirare su due figli e impegnarsi in una serie di lavori manuali e poco qulificanti, con il farsi un'istruzione al volo - senza che, alla fine del mese, ci fossero mai abbastanza soldi. (E' stato in questo lungo periodo che ho anche cercato di imparare a essere sottile come la corrente di un fiume mentre ben poche cose, nella mia vita, erano altrettanto sottili).
Nel corso dei tredici anni che ci sono voluti per mettere insieme il primo libro e trovare un editore che, per di più, era molto riluttante a imbarcarsi in un'impresa così bislacca - figurarsi: il primo libro di racconti di uno scrittore sconosciuto! - ho cercato di imparare a scrivere rapidamente quando ne avevo l'occasione, buttando giù i racconti quando lo spirito mi assisteva e lasciandoli accumulare in un cassetto, per poi tornare a esaminarli con attenzione e fondatezza in seguito, da una certa distanza, dopo che le cose si erano calmate, dopo che erano tornate, purtroppo, alla "normalità".

(Raymond Carver, Il mestiere di scrivere, Torino, Einaudi, 2008)

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