27 ottobre 2015

Gli scrittori inutili

Ermanno Cavazzoni

Ogni tanto in una famiglia normale nasce uno scrittore ma nessuno lo sa. Quindi lo allevano in modo indifferenziato; gli danno il latte materno, poi le pappette, gli insegnano a camminare sui piedi e non sulle mani, gli insegnano la lingua materna come insegnerebbero a chiunque noi, e poi incomincia la vita da scrittore incompreso e trattato egualitaristicamente.

(Ermanno Cavazzoni, Gli scrittori inutili, Parma, Guanda, 2010)

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