4 settembre 2015

Sartre esordiente

Jean Paul Sartre

Sempre mi sorprende pensare quando certi personaggi non lo erano ancora. 
Jean Paul Sarte per esempio. Nel Trenta Sartre era un giovane di venticinque anni che proponeva all'editore Gallimard il suo manoscritto La légende de la vérité. Rifiutato. 
Allora nel '32 ne proponeva un altro, Melancholia, anche questo rifiutato. 
Pero' Sartre non aveva lasciato perdere, aveva attaccato bottone con Charles Dulli, un caro amico di Gaston Gallimard, e gli aveva fatto leggere il suo Melancholia
Cosi' qualche tempo dopo riceve la chiamata di Gallimard, che gli dice che c'era stato un errore, che il libro in realtà non dispiaceva al comitato di lettura. Gaston diceva che il personaggio Antoine Roquentin era interessante, e soprattutto la descrizione di quella sensazione impalpabile, la nausea.
Quindi insomma, nel '38 Gallimard decide di pubblicare Melancholia, ma a una condizione, cambiare il titolo con La nausée, La nausea. 
E Sarte accetta.
Mi fa pensare a una cosa che diceva Jakob von Gunten, 
Ma quando si è giovani bisogna anche essere degli zeri, perché non c'è niente di più dannoso che significare presto, precocemente, qualche cosa. 

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