22 settembre 2015

Proust, ritratto dello scrittore con la "errre"

Marcel Proust, disegno di Tullio Pericoli

A un certo punto Swann (personaggio del secondo capitolo di Dalla parte di Swann, volume I di Alla ricerca del tempo perduto), perde completamente l'interesse per le uscite mondane. Pero' una sera fa uno sforzo e va a un ricevimento. 

"Ma pensa, eccolo, è un'eternità che non la vedevamo", disse a Swann il generale che, notando la sua faccia tirata e concludendo che probabilmente era una grave malattia a tenerlo lontano dal mondo, aggiunse: "Avete proprio un bell'aspetto, sapete!".
Intanto Madame de Bréauté chiedeva "Allora mio caro, che cosa fate qui?" a un romanziere mondano che aveva appena sistemato sull'occhio un monocolo, suo unico organo d'indagine psicologica e spietata analisi, e lui rispose con aria importante e misteriosa, arrotando la r: "Osservo".

(Marcel Proust, Du côté de chez Swann, Paris, Gallimard, 1988)

Traduzione di Gessica Franco Carlevero

Nessun commento: