28 settembre 2015

Delphine de Vigan, il dubbio della scrittura

Les Correspondances di Manosque

Tra gli appuntamenti del Festival letterario Les Correspondences di Manosque, ho partecipato a una lettura di Delphine de Vigan. Leggeva degli estratti del suo ultimo libro uscito in questi giorni in Francia, D'apres une histoire vraie. 
In questo libro Delphine de Vigan racconta la storia di un'amicizia. Seduzione, depressione e tradimento.

Questo libro è la storia del mio incontro con L. 
L. è l'incubo di ogni scrittore. O meglio, il tipo di persona che uno scrittore non deve mai incontrare.

Il libro comincia cosi'.

Qualche mese dopo l'uscita del mio ultimo libro, ho smesso di scrivere. Per quasi tre anni, non ho scritto una riga.

La storia dell'amicizia con L. è intrecciata con quella di una scrittrice che a un certo punto non riesce più a scrivere. Parla del meccanismo dello scrivere, di come sia impossibile in certi momenti.


Dopo l'incontro, Delphine de Vigan parlava del suo dubbio, delle sue incertezze.

Negli ultimi due romanzi ho parlato di questo. Non so perché abbia bisogno di parlarne, del dubbio della scrittura. Ma il dubbio non si traduce per forza in blocco. Mi interrogo continuamente sul perché scrivo e quando incontro un altro scrittore cerco di scoprirlo. Qual è l'errore di fabbricazione che tiene una persona ore e ore al tavolo per scrivere qualcosa che magari leggeranno tre persone?

Tornando a casa pensavo alla giornata in generale, alle persone che scrivono, che sovente pensano alle stesse cose. 
Pensavo a certi incontri. Persone che, a differenza di L., invece fanno del bene. 
Per esempio dopo una giornata a parlare di quei dubbi, alla fine si torna a casa alle nove della sera, si porta a letto un bambino con già pigiama e ciuccio in bocca, si mette a cuocere un uovo e ci si siede a scrivere.

Delphine de Vigan

I libri di Delphine de Vigan sono pubblicati in Italia da Mondadori. E sono una bella scoperta.

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